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L’economia europea e la nuova “normalità” post-pandemica
L’economia europea e la nuova “normalità” post-pandemica
ABOUT THE SPEAKERS
  • Paola Severino

    Oggi Vice Presidente della Luiss Guido Carli, ha ricoperto la carica di Rettore dell’Ateneo dal 2016 al 2018. È Professore di Diritto penale alla Luiss, Presidente del Consiglio Scientifico della Luiss School of Law e membro del Gruppo strategico della Luiss School of European Political Economy.

    Dal 24 settembre 2021 è Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

    Da luglio 2021 è Co-Presidente del Comitato Scientifico e Rappresentante dei Cittadini Italiani per la Conferenza sul Futuro dell’Europa.

    Da maggio 2021 è Presidente del Comitato Scientifico (Supervisory board) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza istituito presso il Ministero dell’Università e della Ricerca. 

    Da gennaio 2018 è Rappresentante Speciale della Presidenza OSCE per la Lotta alla Corruzione ed è stata nominata membro del Comitato italo-francese per la stesura del “Trattato del Quirinale”. A Marzo 2019 è stata nominata dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron Chevalier de la Légion d’Honneur. Nel 2015 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È stata Ministro della Giustizia nel Governo Monti. Avvocato dal 1975, svolge attività di consulenza e difesa nel campo del diritto penale dell’economia.

    Paola Severino
  • Andrea Prencipe

    Andrea Prencipe è Rettore dell’Università Luiss Guido Carli.

    Ha ricoperto l’incarico di Prorettore Vicario dell’Ateneo dal 2016 al 2018.

    Professore Ordinario di Organizzazione e Innovazione. Laureato in Economia e Commercio (Università G. d’Annunzio), ha conseguito il Master in Management dell’Innovazione presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, il Master in Gestione dell’Innovazione Tecnologica e il Ph.D. presso lo SPRU-Università del Sussex. Andrea è stato Visiting Professor presso la Rotterdam School of Management e presso la BI School of Management, Oslo e Honorary Professor presso l’Università del Sussex. Andrea è stato invitato come relatore presso Harvard Business School (Stati Uniti), London Business School (Gran Bretagna), Università del Michigan (US), Università di Oxford (Gran Bretagna), Università di Linköping (Svezia), Cass Business School della City University (Gran Bretagna).

    Andrea ha lavorato presso lo SPRU dell’Università del Sussex, l’INSEAD e l’Università G. d’Annunzio. Andrea svolge attività di ricerca sui temi dell’organizzazione dell’innovazione, organizzazioni project-based, e sulle relazioni tra capitale sociale e processi innovativi. I suoi lavori sono stati pubblicati in riviste accademiche internazionali – es. Administrative Science Quarterly, Industrial and Corporate Change, Organization Science – riviste manageriali – es. California Management Review – e con case editrici nazionali ed internazionali – es. Franco Angeli, Oxford University Press.

    Andrea è Associate Editor del Journal of Management Studies e siede nell’editorial board di Organization Science, Strategic Management Journal, Economia e Politica Industriale, Industrial and Corporate Change, International Journal of Project Management, Long Range Planning, e Research Policy.

    Andrea Prencipe
  • Romano Prodi

    Il Presidente Romano Prodi è nato a Scandiano (Reggio Emilia) nel 1939. Nel 1969 ha sposato Flavia Franzoni e ha due figli: Giorgio e Antonio. Sei i nipoti: Chiara, Benedetta, Maddalena, Davide e Giacomo. Tommaso, figlio di Antonio e Elisabetta, è arrivato il 22 ottobre 2011.

    Dopo la maturità classica al Liceo Ariosto di Reggio Emilia, ha studiato all’Università Cattolica di Milano, dove si è laureato cum laude nel 1961 in Giurisprudenza, discutendo una tesi sul protezionismo nello sviluppo dell’industria italiana con il prof. Siro Lombardini. Si è quindi specializzato alla London School of Economics, sotto la supervisione del prof. Basil Yamey, titolare della cattedra di Industrial Economics. È stato visiting professor presso la Harvard University e presso lo Stanford Research Institute.
    La sua carriera accademica ha avuto inizio alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna dove ha lavorato come assistente (1963), professore incaricato (1966) e infine ordinario (1971-1999) di Economia e Politica industriale.

    All’insegnamento universitario ha unito un’intensa attività di ricerca che, in una prima fase, si è indirizzata verso due temi divenuti poi classici negli studi di Economia industriale: lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei distretti industriali (Modello di sviluppo di un settore in rapida crescita: l’industria della ceramica per l’edilizia, pubblicato nel 1966, è fra i primissimi saggi sull’argomento) e la politica antitrust (Concorrenza dinamica e potere di mercato è del 1967). Nella letteratura internazionale, il suo nome figura accanto a quelli di Giacomo Becattini, Franco Momigliano e Paolo Sylos Labini, fra i fondatori della “Scuola italiana di Economia Industriale”.

    I suoi interessi di ricerca si sono in seguito ampliati, fino a includere lo studio delle relazioni fra Stato e Mercato; le politiche di privatizzazione; il ruolo centrale giocato dai sistemi scolastici nella promozione dello sviluppo economico e della coesione sociale; il processo di integrazione europea e, all’indomani del crollo del Muro di Berlino, la dinamica dei diversi “modelli di capitalismo”. Il capitalismo ben temperato del 1995 (raccolta di saggi pubblicati nella prima metà degli anni ’90 sulle pagine della rivista “il Mulino”), e Un’idea dell’Europa (Bologna, 1999) offrono una sintesi delle riflessioni in tutti questi campi.

    Dal 1974 al 1978 ha presieduto la Società Editrice Il Mulino. Nel 1981 ha fondato Nomisma, una delle principali società italiane di studi economici, e sino al 1995 ne ha presieduto il Comitato scientifico.

    Ha scritto editoriali per i principali quotidiani italiani, quali L’Avvenire d’ItaliaIl Resto del CarlinoIl Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Per molti anni ha diretto l’Industria-Rivista di economia e politica industriale. Nel 1992 ha condotto su RAIUNO il programma televisivo “Il tempo delle scelte“, una serie di sei lezioni di economia.

    Dal novembre 1978 al marzo 1979, Romano Prodi è stato Ministro dell’Industria. Dal novembre 1982 all’ottobre 1989, è stato presidente dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI), a quel tempo la maggiore holding italiana. Sotto la sua presidenza, l’Istituto ha attraversato una fase di profondo risanamento, impostando anche il processo di trasformazione e preparando le imprese alla privatizzazione. Richiamato alla guida dell’Istituto nel maggio 1993, Romano Prodi ha condotto in porto la privatizzazione di importanti aziende, quali il Credito Italiano e la Banca Commerciale Italiana.

    Nel febbraio 1995 ha fondato la coalizione dell’”Ulivo”, che lo ha designato come suo candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione delle elezioni politiche. Queste, svoltesi nell’aprile del 1996, hanno visto l’”Ulivo” prevalere sulla coalizione di centro-destra: così, nel maggio 1996, il Presidente della Repubblica affidava a Prodi l’incarico di formare il nuovo Governo. Ottenuta la fiducia delle Camere nello stesso maggio ’96, il Governo Prodi è rimasto in carica sino all’ottobre 1998, conseguendo – fra gli altri – l’obiettivo di portare l’Italia nel gruppo di testa dei paesi aderenti all’Euro e di dare un forte impulso al risanamento dei conti pubblici.

    Nel marzo 1999, il Consiglio europeo ha designato Romano Prodi Presidente della Commissione europea di Bruxelles, designazione confermata nel settembre 1999 dal voto di fiducia del Parlamento europeo. Nei cinque anni della sua presidenza, la Commissione Europea è stata protagonista di alcune delle scelte storiche dell’Unione Europea come l’introduzione dell’euro e l’allargamento dell’Unione a 25 Paesi insieme a una efficace e intensa politica di vicinato.

    Ritornato nel 2005 alla politica italiana è stato indicato alla guida della coalizione di centrosinistra dalle Primarie dell’ottobre 2005 nelle quali ha ottenuto 3.182.686 voti su 4.311.149 elettori, pari al 74,1%. E’ stato capolista dell’Ulivo alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006. Ricevuto l’incarico di formare il Governo della Repubblica dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha guidato l’esecutivo dal 17 maggio 2006 fino all’8 maggio 2008.

    Dal 17 gennaio al 6 febbraio 2008 ha ricoperto anche la carica di Ministro della Giustizia ad interim.

    Fondatore e leader dell’Ulivo, dal 23 maggio 2007 è stato presidente del Comitato nazionale per il Partito Democratico, e con la fondazione di quest’ultimo ne è stato Presidente dell’Assemblea Costituente Nazionale dal 14 aprile 2007 al 16 aprile 2008.

    Dal 12 settembre 2008 al 31 gennaio 2014 ha presieduto il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa.

    Dal febbraio 2009 è Professor at-large alla Brown University (USA).

    Dal 2010 è Professore alla CEIBS (China Europe International Business School) in Shanghai.

    Dal 2017 è membro dell’Academy of Arts and Sciences (Cambridge, Massachusetts, USA)

    Dal 2021 è presidente dell’Associazione “Italia-Association of Southeast Asian Nations” (Italia-ASEAN)

    Romano Prodi
  • Marcello Messori

    Marcello Messori (Biella 1950) è professore di Economia al Dipartimento di ‘Economia e Finanza’ della Luiss e Senior Fellow della Luiss School of European Political Economy. Negli ultimi anni ha insegnato i corsi di ‘Economia europea’(laurea specialistica) e di ‘Banking and financial regulation’(Master). Ha anche insegnato presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’ dalla metà degli anni novanta all’a.a. 2011-‘12. Ha pubblicato più di duecento lavori in italiano, inglese, francese e tedesco. Nel passato, i suoi prevalenti campi di ricerca hanno riguardato: la storia dell’analisi economica, la teoria monetaria e creditizia, i modelli della nuova economia keynesiana e studi empirici sul sistema economico italiano. Nell’ultimo quindicennio, la sua attività scientifica si è concentrata sui temi della governance e della politica economica dell’Unione europea. Nello stesso periodo, Marcello Messori ha coordinato diversi gruppi nazionali e internazionali di ricerca. Egli ha anche svolto varie attività istituzionali. Basti ricordare la presidenza di Ferrovie dello Stato Italiane (fino a novembre 2015)e la presidenza dell’Associazione italiana del risparmio gestito (Assogestioni: marzo 2007 – marzo 2010). Attualmente è presidente di Allianz Bank e membro del Consiglio di amministrazione di Investitori sgr (di cui è stato presidente fra il 2010 e il 2013).

    Marcello Messori
  • Maria Latella

    Maria Latella è giornalista, analista per la politica italiana ed europea, autrice di cinque libri e Adjunct Professor alla Luiss.

    Nella sua carriera è stata inviata al Corriere della Sera per la politica e l’attualità, conduttrice di programmi per RAI Tre e Skytg24, direttore del settimanale A, pubblicato da Rcs group e ideatrice e conduttrice di programmi per Radio24 con focus su attualità politica , economica e parità di genere.

    Ha tenuto seminari all’Università di Chicago, in quanto Visiting Fellow all’Institute of Politics di David Axelrod ed è membro del board del Centro Studi Americani presieduta da Gianni Di Gennaro e in precedenza da Giuliano Amato.

    Da molti anni è impegnata sul fronte della parità di genere, sul quale tema ha scritto “Il potere delle donne” pubblicato da Feltrinelli e da sei anni conduce su radio24 Nessuna è perfetta. Per il suo impegno su questo terreno ha ricevuto il premio Mela d’oro della Fondazione Bellisario.

    Tra gli altri riconoscimenti il premio Ischia per il miglior programma di informazione TV. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha nominato Maria Latella Cavaliere della Repubblica.

    Maria Latella
  • Matteo Del Fante

    Matteo Del Fante è laureato in Economia Politica presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano. Ha frequentato corsi di specializzazione in mercati finanziari internazionali presso la Stern Business School, New York University. Ha iniziato la sua carriera nel Dipartimento di Ricerca di JP Morgan nel 1991 e, dopo diversi incarichi nelle sedi di Milano e Londra, nel 1999 ha assunto la carica di Managing Director. In JP Morgan fino al 2003, con la responsabilità per i clienti del settore pubblico dell’area EMEA (Europa-Medio Oriente-Africa), nel 2004 è entrato in Cassa depositi e prestiti S.p.A. (CDP) poco dopo la sua privatizzazione, come Responsabile Finanza e M&A. In CDPha inoltre avviato le attività nel settore immobiliare, assumendo nel 2009 la carica di Amministratore Delegato della società di gestione del risparmio del Gruppo (CDP Investimenti SGR S.p.A.), di cui ha successivamente ricoperto il ruolo di Presidente sino all’agosto 2014.Dal giugno 2010 a maggio 2014 è stato Direttore Generale di CDP. È stato, inoltre, membro dei consigli di amministrazione di numerosesocietà partecipate dal Gruppo CDP, tra le quali STMicroelectronics (sia STMicroelectronics N.V. -dal 2005 al 2008 -che STMicroelectronics Holding -dal 2008 al 2011) eFondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEEF),dal 2011 al 2013.Da maggio 2014 ad aprile 2017 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna S.p.A., società in cui dall’aprile 2008 è stato membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi. Inoltre, da giugno 2015ad aprile 2017èstatoVice Presidente di ENTSO-E, l’Associazione europea dei gestori delle reti di trasmissione elettrica. È Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane da aprile 2017.

    Matteo Del Fante